«Lo sport è il miglior veicolo sociale per abolire le discriminazioni e rendere la società più inclusiva». Così Maria Luisa Garatti, avvocato di diritto civile e sportivo, nel ricevere il premio «Costruiamo gentilezza nello sport», oggi 17 gennaio a palazzo Broletto.
Da 17 anni affronta la sclerosi multipla con lo sport
Affetta da sclerosi multipla da 17 anni, Garatti ha trovato nell’attività sportiva il modo per convivere con la patologia, diventando una maratoneta e un’atleta paralimpica nella propria categoria, aggiudicandosi perfino il titolo di campionessa italiana dei 10 km paralimpici.
È inoltre la presidente dell’asd «Se Vuoi Puoi», co-organizzatrice del progetto «Insuperabile – La staffetta dell’inclusione» e consigliera ed atleta del «Rosa Running team», che da quest’anno vanta anche la sezione paralimpica.
Il premio
«Costruiamo gentilezza nello sport» non è che un meritato riconoscimento del suo impegno nel promuovere i valori sociali, aiutando non solo le persone con disabilità ad eliminare le proprie barriere, ma incoraggiando soprattutto il senso di appartenenza attraverso lo sport. Il premio, consegnato da Silvia Sardi, giornalista e manager sportiva bresciana, è frutto del progetto nazionale «Costruiamo gentilezza», ideato da Gaia Simonetti, giornalista sportiva fiorentina, «con lo scopo di portare e creare pratiche e comportamenti di gentilezza diffusa nella società partendo dai bambini, con i bambini, per i bambini».
«L’iniziativa terminerà nel 2036, quando la gentilezza diventerà un comportamento esteso in tutti gli ambiti della vita – Chiosa Garatti piena di commozione e gratitudine –. Bastano piccole azioni per seminare bontà e cordialità: la gentilezza è come un boomerang che torna indietro».
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